I parte - il lato settentrionale

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mappa del giro - I parte
mappa generale delle mura e strade principali

Da piazza Fiume, si possono fare due brevi deviazioni.

la breccia di Porta Pia
Proseguendo lungo il muro, da piazza Fiume continuiamo a seguirne il lato esterno, e subito si giunge ad una lapide di grosse dimensioni fronteggiata da un'alta colonna [rif. pianta i], in memoria di un evento storico che diede alla storia moderna di Roma una piega decisiva: proprio in questo punto ebbe luogo la "breccia di Porta Pia". Il 20 settembre 1870, le truppe italiane che assediavano l'unica città rimasta sotto il dominio dei papa, riuscirono ad aprirsi un varco nel muro: la facile presa della città da parte dei Bersaglieri poneva termine al plurisecolare Stato Pontificio, e Roma, sotto l'amministrazione dell'Italia ormai unificata, ne diveniva in brevissimo tempo la capitale.
Questo evento è sottolineato dall'iscrizione sulla colonna, che termina con le suggestive parole: "...per questa breccia l'Italia rientrò in Roma".

Poco dopo si raggiunge Porta Pia [rif. pianta 4]. La merlatura e l'aspetto complessivo rivelano chiaramente che questa struttura è molto più recente del muro romano: fu papa Pio IV a farla realizzare alla metà del XVI secolo, nientemeno che da Michelangelo.
Fino ad allora, l'antica via Nomentana (dal nome della località che raggiungeva, Nomentum, ora Mentana, vedi pianta degli ANTICHI DINTORNI DI ROMA) correva dietro questa parte di muro, all'incirca lungo il primo tratto dell'attuale via XX Settembre, compiendo una leggera flessione per raggiungere la vicina Porta Nomentana [rif. pianta 5], originale romana. Lo scopo della nuova Porta Pia era dunque quello di fornire a questa via consolare un accesso più largo e scorrevole.
Ancora oggi questo punto è un'importante snodo per il traffico diretto verso il centro della città.

via Nomentana, prima e dopo
la costruzione di Porta Pia

La parte centrale della porta ora ospita un piccolo museo dedicato agli eventi del 1870, e un monumento in mezzo alla piazza ricorda i Bersaglieri.
Appena all'interno della porta, a sinistra della via XX Settembre, una moderna costruzione (1971) dell'architetto inglese Basil Spencer, di forma interessante, è sede dell'Ambasciata del Regno Unito.

Subito dopo, lungo il muro, si incontra la detta Porta Nomentana [rif. pianta 5], un'ingresso secondario; quando Porta Pia fu aperta e il corso dell'antica via Nomentana deviato verso di essa, quest'apertura cadde in disuso, e venne chiusa per preservare la sicurezza della cinta muraria. La si può ancora riconoscere, alla base del grosso torrione semicircolare, dalla diversa trama del laterizio.

Porta Pia
L'altra torre che ne fiancheggiava l'ingresso fu abbattuta ai primi del XIX secolo per studiare una tomba romana che si trovava presso la base.

Porta Nomentana (in basso a sinistra), appena visibile
Si noti che, diversamente da Porta Pinciana (e altre porte maggiori), Porta Nomentana non aveva alcun rivestimento di pietra bianca, o simili aggiunte: in origine, tutte le porte romane dovevano avere un aspetto molto vicino a questa semplice ma robusta struttura di mattoni.
Ora dietro la porta murata si trova il territorio della suddetta Ambasciata Britannica.

Proseguendo lungo l'ampia strada, che ora prende il nome di viale del Policlinico, una torre con finestre segna il punto dove le mura Aureliane si congiungevano al Castro Pretorio.

Qui, mentre svoltiamo lungo viale di Castro Pretorio, termina la prima parte del giro; più giù, sulla sinistra, si noterà un moderno complesso, la Biblioteca Nazionale.
Davanti all'ingresso alla biblioteca è la stazione "Castro Pretorio" della metropolitana (linea B).




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